Il karate è una disciplina antichissima e trae la sua origine da un
tipo di lotta praticata nelle isole Ryu Kyu. È appunto da una di
queste, Okinawa, che ci giungono 600 anni di storia documentata su
questa arte. Del periodo precedente, non esistono testimonianze scritte
e, per tale motivo, sono state elaborate teorie, quasi leggende, che
collegano le arti marziali alla religione.
La tradizione vuole che i monaci buddisti praticassero un tipo di
allenamento fisico che consentisse loro di sopportare lunghi periodi di
meditazione ed immobilità, e che avesse finalità marziali, visto che
spesso erano vittime di ruberie ed aggressioni. Da considerare inoltre
che, durante un certo periodo, nell'isola di Okinawa sarebbe stato
vietato l'uso delle armi.
Quindi una disciplina tramandata in segreto e conosciuta da una
determinata cerchia di praticanti. A partire dal XIV secolo le notizie
circa la pratica e lo sviluppo del karate sono storicamente
testimoniate. In quel periodo vi fu un fiorire di rapporti commerciali
e diplomatici tra Cina e Okinawa con conseguente interscambio culturale
tra i due Paesi. Il Te, lotta a mani nude che veniva praticata nelle
isole Ryu Kyu, subì profonde modifiche quando venne a contatto con il
kempo cinese. Molti inviati dell'imperatore cinese erano militari di
alto rango e studiosi di kempo che con le loro dimostrazioni
influenzarono i pari grado dell'isola di Okinawa.
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